Febbraio 2008


s6300477.jpg

Solo due brevissime righe per raccontarvi la scoperta della mia occidentalità.

Oggi passeggiavo per le strade di Ramallah, tanto per farmi un giro e mangiare quelle buonissime paste che mi ero comprata alla mia pasticceria di fiducia, e insomma ad un certo punto stavo camminando sul marciapiede e su un muretto c’erano tre bambini, li ho guardati e quasi subito distolto lo sguardo ma mentre mi stavo girando mi sono accorta che uno di loro mi stava sorridendo, ho ricambiato il sorriso e mi sono resa conto che non sono abituata a questo e subito mi sono chiesta: ma anche i bambini italiani sono così, cioè ti sorridono se gli passi a fianco, senza che ti abbiano mai visto prima? Ho cercato di ricordare una situazione simile in Italia o più in generale in Europa, ma proprio non mi è venuta in mente.

Ciao

Silvia

Hebron, entrata della città vecchia

Ciao a tutti!

Io sono Silvia e questo è il mio diario di viaggio per i tre mesi che sarò qua in Palestina.

Sono arrivata esattamente due settimane fa per fare uno stage con Terre des Hommes, un’organizzazione non-governativa che si occupa di diritti dell’infanzia; affiancherò le due ragazze dell’organizzazione, Serena e Flavia, nel loro lavoro quotidiano sui progetti e tra una “duty” e l’altra vi racconterò di questa terra meravigliosa che è la Palestina e della sua gente e del suo cibo e di tutto quello che vorrete.

Questo diario “condiviso”  ha uno scopo ben preciso… far innamorare più persone possibile di questa terra in soli tre mesi e far loro venire voglia di visitarla e conoscerla di persona…avete presente il detto “vedi Venezia e poi muori” (almeno credo fosse così)? Dimenticatelo e sostituitelo con “vedi la Palestina e poi muori”…

 Bene, come introduzione credo possa bastare. Ci sentiamo presto.

 Ciao

 Silvia