Al campo profughi di Al Amari ho conosciuto Sandy, l’insegnante di inglese che dà ripetizioni due pomeriggi a settimana ai bambini del campo, attività finanziata dal progetto di Terre des Hommes.
In queste ultime due settimane, Sandy mi ha invitato a mangiare a casa sua, una volta per il pranzo del venerdì (la nostra domenica per intenderci, quella delle lasagne al forno) e una volta per la sera del giovedì. Entrambe le volte ho mangiato come se fosse il cenone di capodanno, sua mamma, Samira, continuava a riempirmi il piatto di pollo (che qua va molto di moda), per fortuna che mi piace, sarebbe stato un problema se fosse stato fegato!! Devo dire che ho proprio mangiato bene con tutte quelle insalatine saporite e il cavolo rosso fatto diventare viola fosforescente (bisogna aggiungerci limone e aceto), per non parlare del pane…a tutto questo poi sono da aggiungere i dolci che ho portato io e così per digerire il tutto ci si è poi messi a fumare l’arghilè portato dalla vicina di casa, Inam, una vera professionista di quest’arte e una tipa che incomincia a farti ridere solo a guardarla in faccia!
Ovviamente, mentre si fumava si continuava a mangiare, frutta e dolci, e a bere caffè o tè. Qua io vado sempre con il tè perchè il loro caffè proprio non riesco a mandarlo giù, e quando si parla di caffè io sono e credo rimarrò sempre “schifosamente” italiana, cioè snob! Il tè, invece, è proprio buono perchè ci mettono dentro una foglia di salvia (che io finora avevo visto solo insieme al burro e ai tortelli) oppure anche il limone, incredibile! se vai in altre parti d’Europa e chiedi una fettina di limone nel tè ti guardano come se avessi bestemmiato!
Insomma dopo essere stata da Sandy, me ne torno a casa con un concentrato incredibile di teina nel sangue e con lo stomaco talmente pieno che sono a posto anche per il giorno dopo!
Un’altra volta poi vi racconto della sua famiglia, dei due nipoti che distruggono la casa, di suo padre che non ne poteva più di rispondere alle mie domande sul passato, il presente e il futuro politico della Palestina e e vi dirò anche del loro modo affatto integralista di essere musulmani.