Senza Categoria
29 Marzo, 2008
16 Marzo, 2008
Al campo profughi di Al Amari ho conosciuto Sandy, l’insegnante di inglese che dà ripetizioni due pomeriggi a settimana ai bambini del campo, attività finanziata dal progetto di Terre des Hommes.
In queste ultime due settimane, Sandy mi ha invitato a mangiare a casa sua, una volta per il pranzo del venerdì (la nostra domenica per intenderci, quella delle lasagne al forno) e una volta per la sera del giovedì. Entrambe le volte ho mangiato come se fosse il cenone di capodanno, sua mamma, Samira, continuava a riempirmi il piatto di pollo (che qua va molto di moda), per fortuna che mi piace, sarebbe stato un problema se fosse stato fegato!! Devo dire che ho proprio mangiato bene con tutte quelle insalatine saporite e il cavolo rosso fatto diventare viola fosforescente (bisogna aggiungerci limone e aceto), per non parlare del pane…a tutto questo poi sono da aggiungere i dolci che ho portato io e così per digerire il tutto ci si è poi messi a fumare l’arghilè portato dalla vicina di casa, Inam, una vera professionista di quest’arte e una tipa che incomincia a farti ridere solo a guardarla in faccia!
Ovviamente, mentre si fumava si continuava a mangiare, frutta e dolci, e a bere caffè o tè. Qua io vado sempre con il tè perchè il loro caffè proprio non riesco a mandarlo giù, e quando si parla di caffè io sono e credo rimarrò sempre “schifosamente” italiana, cioè snob! Il tè, invece, è proprio buono perchè ci mettono dentro una foglia di salvia (che io finora avevo visto solo insieme al burro e ai tortelli) oppure anche il limone, incredibile! se vai in altre parti d’Europa e chiedi una fettina di limone nel tè ti guardano come se avessi bestemmiato!
Insomma dopo essere stata da Sandy, me ne torno a casa con un concentrato incredibile di teina nel sangue e con lo stomaco talmente pieno che sono a posto anche per il giorno dopo!
Un’altra volta poi vi racconto della sua famiglia, dei due nipoti che distruggono la casa, di suo padre che non ne poteva più di rispondere alle mie domande sul passato, il presente e il futuro politico della Palestina e e vi dirò anche del loro modo affatto integralista di essere musulmani.
8 Marzo, 2008
Carissimi,
scopo di questo blog è anche quello di tenervi informati su ciò che avviene in questa parte del mondo. Inizio con alcuni dati e numeri relativi agli avvenimenti della Striscia di Gaza di queste ultime settimane che ho raccolto ad una conferenza giorni fa.
Leggete attentamente…
22 Febbraio, 2008
Solo due brevissime righe per raccontarvi la scoperta della mia occidentalità.
Oggi passeggiavo per le strade di Ramallah, tanto per farmi un giro e mangiare quelle buonissime paste che mi ero comprata alla mia pasticceria di fiducia, e insomma ad un certo punto stavo camminando sul marciapiede e su un muretto c’erano tre bambini, li ho guardati e quasi subito distolto lo sguardo ma mentre mi stavo girando mi sono accorta che uno di loro mi stava sorridendo, ho ricambiato il sorriso e mi sono resa conto che non sono abituata a questo e subito mi sono chiesta: ma anche i bambini italiani sono così, cioè ti sorridono se gli passi a fianco, senza che ti abbiano mai visto prima? Ho cercato di ricordare una situazione simile in Italia o più in generale in Europa, ma proprio non mi è venuta in mente.
Ciao
Silvia
20 Febbraio, 2008
Ciao a tutti!
Io sono Silvia e questo è il mio diario di viaggio per i tre mesi che sarò qua in Palestina.
Sono arrivata esattamente due settimane fa per fare uno stage con Terre des Hommes, un’organizzazione non-governativa che si occupa di diritti dell’infanzia; affiancherò le due ragazze dell’organizzazione, Serena e Flavia, nel loro lavoro quotidiano sui progetti e tra una “duty” e l’altra vi racconterò di questa terra meravigliosa che è la Palestina e della sua gente e del suo cibo e di tutto quello che vorrete.
Questo diario “condiviso” ha uno scopo ben preciso… far innamorare più persone possibile di questa terra in soli tre mesi e far loro venire voglia di visitarla e conoscerla di persona…avete presente il detto “vedi Venezia e poi muori” (almeno credo fosse così)? Dimenticatelo e sostituitelo con “vedi la Palestina e poi muori”…
Bene, come introduzione credo possa bastare. Ci sentiamo presto.
Ciao
Silvia
